Brexit e Rischio Cambio

Brexit - Le aziende si coprono dal rischio di cambio.

Brexit, cioè la possibilità che il referendum dia esito positivo per l'uscita della Inghilterra dall'europa, ha sollecitato l’80% delle grandi società inglesi a “hedgiare”, cioè coprire la propria esposizione valutaria per proteggersi dall'eventualità di una vittoria dei pro-leave. Tutto ciò potrebbe causare ad un importante ribasso della Sterlina. Per questo motivo molte aziende hanno pensato di cautelarsi arrivando all'appuntamento del 23 giugno pronte ed in ogni caso coperte.

In questi mesi la Sterlina si è indebolita arrivando, a toccare minimi dal 2009. Il ribasso da una parte era stato alimentato da speculazioni di mercato, ma dall'altra, il mercato è stato spinto al ribasso anche dalla vendita di Sterline che le aziende inglesi hanno fatto per coprirsi.

Brexit - Quali sono le eventualità dopo il referendum?

Se vincessi il pro stay (le proiezioni odierne danno il “pro-stay” in vantaggio di 3 punti percentuali) le aziende inglesi smontando la copertura sul rischio cambio e, chiudendo le loro posizioni in hedge, spingerebbero fortemente la Sterlina.

I managers delle società sono ora completamente concentrati sulla gestione di un’eventuale uscita del Regno Unito dall’UE, e come questa impatterebbe sul loro business. Il sondaggio comprende le principali società quotate alla borsa di Londra e ad altre 1600 aziende minori. Lo scopo dello studio è quello di capire il loro comportamento prima del voto. Ma quale potrebbe essere il danno per le aziende italiane?

 

Brexit ed aziende italiane

Quale rischio per le aziende italiane? L'impatto sull'Italia potrebbe essere importante. Molti settori sono oggetto di scambio tra italia e UK. Dal settore alimentare a quello della difesa e della ricerca spaziale. Molte aziende italiane potrebbero subire un danno dalla Brexit. Tra queste: Finmeccanica ed Eni, Merloni e Calzedonia, Pirelli e Ferrero. A quanto ammonta l'interscambio tra Italia e UK? Ci sono 37,5 miliardi di dollari che ballano tra il sì e il no all'Europa che si va discutendo nel Regno Unito. E questo, solo per quanto riguarda l’Italia. Tanto è infatti l'ammontare dell'interscambio commerciale tra Italia e Gran Bretagna, secondo quanto fatto registrare nell'anno appena trascorso (per la precisione 37,3 miliardi di dollari – dati OEC, Observatory of Economic Complexity). Il ritorno alle barriere doganali sarebbe un vero disastro anche per le migliaia di società italiane e filiali presenti in UK. Infatti anche il mercato finanziario e commerciale inglese è completamente contrario al brexit.   

2011 Brexit e Rischio Cambio. Guida alla Copertura e Gestione del Rischio di Cambio in valuta delle Aziende Import Export, Grafici e Convertitore Euro Dollaro.
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